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2020-07-16 09:18:04
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Riprende il Change, festival dell’architettura ecosostenibile

Precedentemente interrotto causa Covid

L’emergenza coronavirus ha portato con sé una serie di rallentamenti ed interruzioni a livello globale su un numero interminabile di eventi. Uno di questi è stato appunto il Change Architectures Cities Life, ovvero il festival dell’architettura ecosostenibile. L’evento vero e proprio si terrà nella forma originariamente prevista solo a partire dal prossimo 24 settembre. Tuttavia, già da questo inverno sono state organizzate una serie di attività online sui canali social ufficiali della manifestazione. I ritmi degli eventi digitali andranno adesso a farsi più serrati, una sorta di preparazione a ciò che vedremo durante la prima edizione del Change. Questa si terrà a Roma dal 24 Settembre e fino al 31 Ottobre.

Gli appuntamenti digitali consistono prevalentemente in talk show a tema, con ospiti di fama internazionale impegnati in ambiti variegati. Tra questi non mancano architetti, paesaggisti, docenti, ricercatori, ma anche rappresentanti del mondo scientifico e culturale nel più ampio senso del termine. 
Si comincia il 17 Luglio con “Dove è finito il Grab?”, un approfondimento sul grande Raccordo Anulare delle Bici.

Il 21 Luglio si parlerà invece di emissioni zero, in riferimento alla dispersione di energia degli edifici, l’impatto sull’atmosfera e ovviamente l’inquinamento. 

Si passa, il 24 Luglio, a un approfondimento sull’architettura verde, sottolineando come la natura e la gestione degli spazi verdi siano fondamentali nelle città. Insieme agli ospiti si analizzerà come la riforestazione e la creazione di aree verdi cittadine permettano un miglioramento delle condizioni sociali oltre che ambientali.

Il 29 Luglio 2020 si parlerà invece di vita su Marte, e di come nell’immaginario collettivo l’ipotesi di abitare un altro pianeta venga associata con l’idea di dover abbandonare la Terra.

A partire dal 24 settembre il Change entrerà nel suo vivo. Si affronteranno tanti argomenti, tra cui il problema della mobilità alternativa nelle aree urbane, tra biciclette classiche e mezzi più moderni. Altri temi saranno ad esempio l’inquinamento dei mari causato dalla plastica, la straordinaria quantità di aree verdi poco sfruttate sul territorio romano e la possibilità di vita su pianeti diversi dal nostro.

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