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2020-07-13 09:44:23
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Stefano Boeri vince: realizzerà il Rehabilitation Center di Shenzhen

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Un misto di eccellenza italiana e cinese

La Stefano Boeri Architetti China ha da poco vinto il concorso per realizzare, a Shenzhen, il Rehabilitation Center, che diventerà il più grande centro di riabilitazione cinese. La sua costruzione è prevista entro i prossimi tre anni, e rappresenterà l’eccellenza cinese nella gestione, la cura e la riabilitazione dalle più diverse disabilità. Il progetto di Stefano Boeri è stato giudicato da una giuria composta da architetti internazionali e da alcuni amministratori cinesi che si occuperanno del centro stesso. L’idea di base è la creazione di un grande edificio che punti ovviamente all’accessibilità, ma anche a una profonda integrazione con l’ambiente circostante. Grande attenzione è stata quindi dedicata alla componente verde, che offrirà importanti effetti benefici anche ai pazienti della struttura. 

Il Rehabilitation Center sarà dunque costruito accanto a un parco nel distretto di Longhua, a Shenzhen. Sarà composto da una serie di terrazze adatte a ospitare una notevole biodiversità, tra giardini pensili e una vegetazione variegata. Il verde consentirà inoltre di creare un senso di continuità tra interno ed esterno, spingendo su un’idea di integrazione ambientale, comune a numerosi progetti di architettura moderna.
Stefano Boeri ha dichiarato:

"ll nostro progetto apre una nuova prospettiva all'architettura dei grandi Centri di Riabilitazione. Concepisce la disabilità - motoria e/o cognitiva - non come la fragilità di una minoranza di cittadini, ma come una condizione comune a tutti noi, seppure solo in una fase della nostra vita".
Il Rehabilitation Center si occuperà di pazienti disabili di età compresa fra i 16 e i 60 anni. La riabilitazione interesserà più ambiti, e saranno presenti aree dedicate a funzioni specifiche. Tra le altre cose, si offriranno percorsi di formazione elaborati in base alle diverse disabilità, che si spera possano permettere ai pazienti di condurre una vita il più possibile normale. Ci saranno anche alloggi, spazi adibiti al gioco o ad attività artistiche. Non mancherà inoltre un grande centro sportivo, essendo lo sport uno dei principali veicoli per fronteggiare le disabilità, sul piano fisico come su quello psicologico.

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